LA M.O.C., OSSIA LA MINERALOMETRIA OSSEA COMPUTERIZZATA,

è un esame di cui ci si avvale per misurare la quantità di calcio presente nelle ossa. Serve a determinare se la mineralizzazione si è ridotta e se è già comparsa l’osteoporosi. Si rivela dunque utile soprattutto per le donne in menopausa, che sono ritenute i soggetti più a rischio di demineralizzazione ossea.

Questo esame può essere effettuato in diversi modi, servendosi di ultrasuoni su ossa di piccole dimensioni (avambraccio o calcagno)

COME FUNZIONA UN ESAME AD ULTRASUONI DEL CALCAGNO?

L’ultrasonometro genera ultrasuoni che attraversano il tallone. Tale test si effettua sul calcagno perché la struttura dell’osso è simile dal punto di vista biomeccanico a quella del femore e delle vertebre, le sedi più soggette a frattura nei casi di osteoporosi. L’ultrasuono viene rallentato nella sua corsa se attraversa l’aria, quindi, durante questo esame, dell’acqua tiepida riempie le membrane a contatto con il calcagno per far sì che gli ultrasuoni non subiscano interferenze. Sul calcagno viene spruzzato dell’alcool per permettere la migliore conduzione degli ultrasuoni.

COSA DEVE FARE IL PAZIENTE DURANTE L’ESAME?

Per effettuare l’esame occorre che il piede sia nudo. Quindi si richiede cortesemente di togliere il calzino, la calza o il collant. La misura ha una durata di circa 10 secondi e per non comprometterne il risultato, il paziente dovrebbe cercare di rimanere il più possibile immobile senza parlare.

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